A circa 25 km ad ovest di Roma, nel comprensorio etrusco di Cerveteri, si raggiunge percorrendo la via Aurelia che ancora segue in quel tratto il tracciato della via consolare, segnata sulle antiche carte con il nome di "Via Romana".

Il nome di Torre in Pietra viene usato a partire dal XV secolo: esso deriva probabilmente dalla presenza di una torre isolata che, non lontano dal castello si erge su un dirupo roccioso, ed è oggi nota come la Torre di Pagliaccetto, ma che in origine doveva essere denominata come "Turris in petra".

Sono opere di Fuga la chiesa e lo scalone del castello, di Ghezzi la decorazione del castello e quella della chiesa di fronte dove realizzò affreschi raffiguranti la crocifissione di Sant'Antonio Abbate.
Oggi la struttura del castello offre una capienza di 200 posti all'interno ed all'esterno, oltre ad una cappella consacrata adiacente.